Il Borgo Pighin

Unico nel suo genere è rimasto quasi inalterato nei tempi troviamo, di lato all’antica Chiesa edificata dai Manin, il Borgo Pighin, che deriva dal germanico Burgos, piccola città fortificata, dove un’agglomerato di case costruito in adiacenza una all’altra formano un quadrato con cortile all’interno classico insediamento di tipo medioevale. Lo troviamo già in coppia su una vecchia mappa del 1606 (conservata nell’archivio comunale di Zoppola) dove vi appaiono anche le capoie, li valari, l’acqua diselva e la Meduna.
L’importanza strategica di Murlis, doveva essere alquanto elevata, poiché unico paese posto all’interno di una vasta isola fluviale delimitata a sud dalla Meduna, ora Rio Brentella, a Nord dalla Colvera, ora Rio Selva, con vertice presso presso Borgo di Selva di Domanins e termine in Tremacque. Sicuramente un paio di secoli fa’, Murlis ebbe il suo massimo sviluppo quando fu iniziata la costruzione dell’odierno palazzo Costantini con Chiesa annessa. In quel tempo il paese contava 385 abitanti, Ovoledo 138, Cusano 260, Poincicco 183. Questo sviluppo continuò fino quando Napoleone, nel 1800, decise di costruire la strada Pontebbana congiungendo Pordenone a Codroipo, passando per Casarsa, In origine, tale strada doveva passare per l’antica via Maestra, cioè da Pordenone – Valvasone, passando per l’attuale casa Riondato per poi proseguire verso Codroipo: ecco perché il conte Panciera costruì la villa nel posto attuale, in quanto la stessa veniva a trovarsi in una posizione di privilegio rispetto alle grandi comunicazioni. Costruì anche la strada che, dal palazzo andò a casa Riondato congiungendo così il resto del paese. Quando Napoleone cambiò il tragitto della Pontebbana, il conte Panciera lasciò incompletata un’ala della villa, in quanta, la stessa veniva a trovarsi isolata. verso i primi del 900 Murlis da 385 abitanti, passò a 110. Su Napoleone sappiamo per certo che passò per Murlis il 15 marzo 1797 al tempo della prima campagna d’Italia, quando gli austriaci di Hohenzollern si ritiravano dal Piave al Tagliamento incalzati dai francesi di Guyeux dopo la sconfitta di Sacile. Il generale Bonaparte aveva passato in carrozza il guado del Vinchiaruzzo e scendeva per la maestra da Murlis a Ovoledo diretto a Castions e Valvasone dove avrebbe guidato la vittoriosa battaglia del Tagliamento. Non ci sono invece notizie scritte, ma solo notizie tramandate a voce, su un curioso toponimo che chiama un prato situato a nord del paese “Prat dali Colonis”. Fino a pochi anni orsono c’era la presenza su questo parto di 4 colonne in muratura. Per certo si sa che su quel posto l’esercito di Napoleone si fermò qualche giorno prima della vittoriosa battaglia sul Tagliamento. La tradizione popolare vuole che tali manufatti fossero fatti edificare da Napoleone allo scopo di sorreggere un’impalcatura. Da qui l’imperatore poté parlare alle proprie truppe schierate nel prato prima della decisiva battaglia.